martedì 24 aprile 2012

- Col Bacco recensisce.... "Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese"


Federica Fracassi

Titolo: Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese.
Di Aldo Nove
Teatro i
Drammaturgia di Federica Fracassi, Renzo Martinelli, Aldo Nove
Progetto, regia e scene di Aldo Martinelli
Musica dal vivo di Guido Baldoni
Genere: teatro contemporaneo
Durata: Un'ora e dieci minuti senza intervallo


Nonostante venga ripetuta ogni giorno da tutti i programmi televisivi che parlano di politica, da tutte le stazioni radiofoniche, da tutte le testate, la parola precariato non è mai stata analizzata con tanta esattezza quanto da Federica Fracassi e Guido Baldoni nello spettacolo “Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese”. Sul palco della suggestivissima Casa Cava hanno presentato i mille aspetti di questa realtà, il precariato, raccontando delle storie vere, raccolte da Aldo Nove nell'omonimo libro (Einaudi - 2006), sul quale è basato lo spettacolo. 
Con molta ironia e brio sono state descritte le terrificanti esperienze di persone comuni che, come lo potrebbe essere un parente o un conoscente di chiunque, hanno perso il lavoro, o non sono mai riusciti a trovarne uno fisso, o si sono perse nel mare di illusioni e di speranze formatosi nei primi anni seguenti il diploma. Nei panni di una potenziale modella di provincia, di un pastore sardo, di una giovane lavoratrice a progetto, viene raccontata crudamente una realtà che già da molti anni affligge la società italiana, ma che solo ultimamente sta venendo affrontata. La situazione precaria in cui si trovano molti giovani come anche molti adulti non è uno stato che colpisce l'individuo solamene nell'ambito lavorativo, ma anche in quello personale: influenza l'animo di una persona, la sua intera esistenza. L'essere umano già di per sé nasce precario, e può trovare certezze e stabilità nel lavoro e nell'occupazione; ma se questo lavoro non c'è? Per questo quello del precariato è un problema che va risolto da tutta la comunità e per la comunità stessa. Esso coinvolge tutti, interessa le generazioni passate, presenti e soprattutto future, e vincerlo è uno dei grandi progressi che l'Italia deve fare per superare la crisi che grava sulle nostre spalle in questi ultimi tempi.

- Col Bacco 

1 commento:

  1. Reale e scenico: MERAVIGLIOSO!

    Bravissimi,questa recensione è perfetta!

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